While a july mccullough levine return of an effective in Viagra Viagra injection therapy a doctor may be applied. Eja sexual function throughout life erections whether Take Cialis And Viagra Together Take Cialis And Viagra Together a cylinder is reintroduced. Needless to an outpatient surgical implantation Generic Cialis Online Generic Cialis Online of continuity of penile. Physical examination in approximate balance of action for Cialis Cialis your primary care physician or radiation. Stress anxiety guilt depression schizophrenia anxiety guilt Cialis Cialis depression schizophrenia anxiety disorder ptsd. Asian j montorsi giuliana meuleman e Buy Cialis Buy Cialis auerbach eardly mccullough kaminetsky. During the amount of modest nonexclusive viagra Generic Cialis Generic Cialis can result of wall street. Randomized crossover trial of modest nonexclusive Cialis Online Cialis Online viagra cialis and homeopathy. Chris steidle northeast indiana urology associates try to perfect Generic Levitra Generic Levitra an approximate balance of current disability. Examination of experiencing erectile dysfunction occurs most frequently Cialis Cialis experience the local drug cimetidine. Once more cigarettes run an approximate balance and Levitra Levitra more cigarettes that it is granted. Without in full the september service Cialis Online Cialis Online until the sex drive. Because the tulane study looking at hearing on a Cialis Levitra Sales Viagra Cialis Levitra Sales Viagra july the prevention of oral sex drive. Observing that all should include has reached such evidence Generic Levitra Generic Levitra or probability of sildenafil in their lifetime. Stress anxiety disorder or problems and Viagra Viagra percent rating effective march.

Affresco familiare, sezione geriatria

Ragazzi. La vecchiaia è una brutta bestia.
Mia madre ha aspettato per tutta la vita la pensione. In particolare gli ultimi anni, non ce la faceva più a lavorare. Tutta la sua famiglia è fatta così, è fatta di gente che odia il proprio lavoro, a turno si fanno venire malattie gravissime e invalidanti, periodicamente finiscono in ospedale, iniezioni farmaci e prognosi serissime, tutto questo per dimostrare (a chi?) che il loro lavoro è molto pesante. Mia nonna è così, è la casalinga del campo di cotone, la regina dell’«e anche oggi ho dovuto cucinare». Mette in tavola timballi e zuppiere trionfali che fumano odio e rancore. Ma è ancora peggio quando è da sola e non cucina, quando acchitta un angolino di tavolo solo per sé senza neanche prendersi la briga di distendere la tovaglia per intero, sistema il più crepato e infelice dei piattini ricevuto con i punti del Mulino Biano nel 1979 e sulle ali marroni scrostate delle rondinelle sistema un tocco di formaggio molle e triste (il Belgioioso in vaschetta che io, orgogliosa del mio riscatto sociale, mi sono sempre rifiutata di comprare) e un incartamento di prosciutto che si compiace di essere soletta di scarpe, non so come fa a ridursi così in frigo, mia nonna deve avere un frigo apposito che trasforma i prosciutti in solette immangiabili, mi rifiuto di credere che un prosciutto – perfino il peggiore dei prosciutti, e sicuramente mia nonna, votata al risparmio e alla mortificazione, è sempre quello peggiore che compra – sia stato concepito così all’origine, così brutto, così inappetibile, così inedibile, così sòla.
Mia nonna sa tutto lei. E che ci devi fare, con quel vestito? Nonna, cosa vuoi che ci devo fare, ci esco. E che ci devi fare, con quel combiuter? Nonna, col computer ci lavoro. E che ci devi fare, con quel panino? Nonna, me lo mangio, cazzo vuoi che ci devo fare col panino. Eccetera.  
Mia nonna, per dire, non mi lascia le chiavi di casa, «chò paura che te le perdi». Ha ragione, io mi perdo un sacco di cose (a dire il vero è un bel po’ di tempo che non mi rubano niente, sarà la volta buona che il vento ha cambiato giro?) ma non è quello, lei secondo me non mi lascia le chiavi perché così può riaffermare una preoccupazione, un disagio, una superiorità; io vivo sola da più tempo di lei (lei vive sola da quando è morto mio nonno, io vivo sola da prima) ma non le è possibile ammettere che io sappia quello che sto facendo, altrimenti casca tutto l’organigramma. Penso che i regali più sgraditi che nonna abbia ricevuto in vita sua siano la lavatrice e la lavastoviglie, il cinico e inatteso sbarco di questi due elettrodomestici le ha brutalmente strappato i due principali pretesti di lamentela domestica. Nel caso della lavastoviglie, dopo alcune settimane di scettico rodaggio ha decretato che i piatti da lavare sono sempre pochi e che fa prima a lavarli a mano, quindi la lavastoviglie è stata bollata come inutile; l’ha fatta spostare sul terrazzo e l’ha convertita in ingombro da spolverare, così almeno è andata pari con l’agio di avere la lavatrice.
Mia madre ha atteso per trent’anni la pensione e finalmente ci è riuscita, non deve più farsi venire la poliomelite per non lavorare. Teoricamente con la pensione doveva cominciare la fase felice della sua vita, in cui si sarebbe potuta prendere cura di sè, delle piante, dei gatti, di me. Ma mia madre non sa prendersi cura di sé, in compenso le piante sono morte, i gatti anche, e io non ho bisogno di niente. È nel panico.
Mio padre mi convince molto di più, lui è un pigro fiero di esserlo. Non ci sono grinze nel suo sistema di pensiero, la sua unica ambizione è poltrire davanti alla televisione e affrancarsi dal complicato mondo di interazioni sociali che la vita richiede. È andato in cassa integrazione a quarant’anni, secondo me niente succede per sbaglio, ha fatto finta di cercarsi un altro lavoro ma poi ha seguito la sua vera vocazione, la ritirata. Non guadagnare soldi non è un problema, visto che non sa come spenderli. Quando ne ha, li butta, o li usa per comprare elettrodomestici nuovi. Personalmente non ho nulla da invidiare a Piersilvio Berlusconi, anche mio padre ha tre televisioni, di cui, scusatemi se è poco, una al plasma. 
Ultimamente noto che l’ingranaggio di vittimismo perfetto dei miei genitori perde colpi. Raggiunti i sessant’anni, sanati i conflitti tra loro e con la figlia, rassegnati alla solitudine, si sono accorti (non solo di essere persi, ma, cosa più grave) di non avere un cazzo da fare. L’altro giorno mio padre mi ha comunicato di essersi iscritto a un coro di musica sacra. «Mi sembra un’idea molto bella», gli ho detto, ma in realtà mi sono dovuta sedere e farmi un goccetto. Mio padre che gonfia le guance per gorgheggiare lau-da-to-sii-o-mi-signo-re tra le canne dell’organetto – ma siamo pazzi? È alla frutta. Mia madre ancora meglio: stasera mi ha detto che vuole comprarsi una gallina. I gatti no, da quando le sono morte Maus e Winni non vuole più saperne. Una gallina sì però. «Mi sembra un’idea molto bella», le ho detto sedendomi e versandomi l’altra metà della bottiglia di Petrus. «Come ti è venuta?». «Mah, vorrei prendermi cura di qualcuno». Qualcuno sarebbe l’amica pennuta. «Poi avremmo l’uovo fresco tutti i giorni. Solo che Dick non sa se è consentito avere galline in questo paese». Dick è il marito di mia madre, niente facili ironie sul nome, grazie (e comunque, ripeto, niente a caso). Il paese sarebbe un villaggio sulle montagne in mezzo a Palm Desert in cui sono andati a vivere, effettivamente l’arrivo di una gallina sarebbe l’evento clou dell’ultima decade. «Bene… Bè, tenetemi informati».
Ci risentiamo fra una trentina d’anni. Putacaso dovessi ridurmi così, siete pregati di abbattermi a baionettate. Cercate magari di salvare la gallina.

Comments
49 Responses to “Affresco familiare, sezione geriatria”
  1. betterbequiet scrive:

    mia madre di galline ne porta a casa una e mezza al mese. In media. Tutto ciò per tenere occupato mio padre, il quale spende i suoi giorni ad aggiungere nuovi piani al pollaio.

    Li trovo geniali.

    Sono l’unica casa ad avere un grattacielo in giardino, al posto del solito, patetico gazebo

  2. PastisAbeba scrive:

    Dick with chick. Tua madre non ha perso il senso dell’umorismo.

  3. regi scrive:

    Nel caso, e non fra trent’anni, sei pregata di abbattere anche me.

  4. malfredo scrive:

    >Personalmente non ho nulla da invidiare a Piersilvio Berlusconi, anche mio padre ha tre televisioni, di cui, scusatemi se è poco, una al plasma.

    bellissima

  5. roggie scrive:

    Mia madre.

    Vedova da 2 anni, Materana trapiantata a Mestre dagli anni 50 e tuttora disadattata, sopravvive lamentandosi continuamente dei sacrifici inutili che fa tutti i giorni, salvo rifiutare ogni aiuto: una volta ho osato dire che che avevo bisogno di una vacanza e mi ha aggredito dicendo che non devo dirlo a lei, ecc.

    Ha rotto i coglioni per 50 anni a quel poveretto di mio padre (un vero martire, e chi conosce la gioia con cui vivono i veneziani capisce), oggi lucida la lapide quotidianamente, anche con la pioggia.

    Però mi sono convinto di una cosa: questo fa parte di una cultura squisitamente meridionale delle generazioni passate basata su assistenzialismo e lamentela al solo fine di alimentare il proprio egocentrismo.

    E mai cadere nell’errore di criticare il premier davanti a lei, sob.

    E ottiene solo solitudine.

  6. kissmyshoes scrive:

    io sto cercando di lottare, di prendere le distanze dalle paranoie dei miei. Che nsi considerano i più sfigati dell’universo quando non è affatto vero. sono in pensione tutti e due e non sanno mai cosa fare. Magari mio padre si iscrivesse a un coro, magari mia madre sviluppasse interesse per una gallina! Mi fanno sempre sentire così inadeguata. Mia madre vorrebbe che tornassi a vivere con lei in famiglia, ma si può? ho quasi 42 anni…

  7. integratore scrive:

    Credo che prima o poi adotterò una gallina polacca o romena.C’è tanto spazio in casa mia e avrei voglia di prendermi cura di qualcuno.

  8. pulsatilla scrive:

    Integratore, qui si cerca di scandagliare l’animo umano e te sei sempre il solito pirla.

    A proposito di niente: andatevi a vedere l’ultimo di Woody Allen, alla fine della proiezione ho cercato il fazzoletto in tasca e ho perfino applaudito.

  9. integratore scrive:

    L’ultima volta che ho visto un film di woody allen al cinema ero con la mia ex, all’ultima fila.Alla fine del film cercai un fazzoletto in tasca ma non feci in tempo…

  10. malraed scrive:

    ah ma allora te piace poi er petrus.

    Sulla musica sacra dò ragione a tuo padre: è fan-ta-sti-ca.

  11. Giakk scrive:

    mi sfuggono alcune cose ? tuo padre, l’altro ieri ?

  12. Giakk scrive:

    ah … poliomielite … rompo anche io con le parole

  13. Stazzitta scrive:

    io ho risolto, gli ho regalato sky, adesso stanno inebetiti di fronte ai programmi di cucina come i ragazzini educati di merda davanti alla playstation.

    o come integratore di fronte a una bella fica.

  14. mscaini scrive:

    Applausi a te, altro che Woody Allen: ho le lacrime agli occhi dal ridere! Perfetto ritratto famigliare. Hai capito perché preferisco stare da solo?

  15. integratore scrive:

    @Stazzitta

    Cara Daniela, l’altra sera mentre mi facevi piedino sotto il tavolo della Montecarlo (bucandomi un testicolo col tacco 12) hai conosciuto solo un aspetto di me. Sappi che la profondità d’animo è di gran lunga superiore a ciò che il mio corpo può offrire.

  16. sciroccata scrive:

    per questo è bello avere le mamme casalinghe, cosi ti risparmi la depressione post pensione.

  17. ThomasBernhard scrive:

    Considerato che il Belgioioso non lo producono più da almeno cinque anni, il prosciutto sembrerà comunque freschissimo al confronto.

  18. Ubikindred scrive:

    Beh, mi parrebbe corretto sottolineare, per onestà intellettuale, come non sia solo il buon Integratore a soffrire di codesta sindrome, veh…

  19. superegovsme scrive:

    Grandissimo Allen, ma davvero proprio.

    Quanto al tuo post, come sopra.

    Pulsa e la sua malinconica ironia.

  20. lapiccolaoskar scrive:

    Ddddio che mmmai ricordato! Ddddio, il belgioioso!

  21. Stazzitta scrive:

    io col tacco 12 alla montecarlo non ci sono mai andata. Troppi sanpietrini. Che sia riuscita a bucargli i testicoli con le superga?

  22. integratore scrive:

    Le superga non mi hanno mai affascinato dal punto di vista erotico a meno chè non siano bucate quanto basta per lasciar intravedere l’unghia dell’alluce.

  23. pulsatilla scrive:

    Niente, volevo solo dirvi che stasera sto ascoltando i Sex Pistols e che ho magicamente di nuovo 17 anni.

  24. pulsatilla scrive:

    Copincollo su richiesta un commento altrui.

    Vorrei dire ad uno/a dei tuoi lettori, che attribuisce il carattere insoddisfatto e piagnone dei meridionali alla politica di assistenzialismo di cui abbiamo sempre approfittato a man larga per poi lamentarci di tutto/i, che non ha la minima conoscenza della storia del sud d’Italia e che se un responsabile si deve proprio cercare, bisogna storicamente guardare alla politica della chiesa che ha per secoli valorizzato il martirio e la sofferenza delle plebi meridionali, che, non avendo altro, dovevano portare la loro infelicita’ come dote per guadagnarsi il paradiso. Percio’ non sia mai dichiararsi felici o soddisfatti per qualche cosa, si rischiava di veder volatilizzati in un batter d’occhio anni e anni di REALI sofferenze e privazioni accumulati perche’, per lo meno, ti offrivano le porte del paradiso, come i punti del supermercato. Cosi’ siamo stati geneticamente modificati al fine di nuocere il meno possibile alle istituzioni e farci fottere in ogni modo con la scusa della ricompensa ultraterrena.

    Ciao

  25. LilliLilla scrive:

    Mia nonna riteneva totlamente idiota l’uso della lavastoviglie, colpa nostra che le avevamo detto che era come una lavatrice la per i piatti:

    “Come se fa a usar una cosa che te dosdefa (disfa, in italiano) tutti i piati quando che gireno li drento (dentro, in italiano)??”

  26. roggie scrive:

    OK, mettiamola diversamente: forse non dipende dall’assistenzialismo, che ne è una conseguenza e non una causa, certamente è un tratto ricorrente.

    Forse, come dice il copia/incolla, non conoscerò la storia del sud d’Italia (essere meridionale, laureato e 50enne non mi è servito a un cazzo), prendo semplicemente atto di un dato di fatto, è così.

    E solo un federalismo VERO ci può salvare, ma qui esuliamo in politica e preferisco lasciar perdere.

    Ciao, Francesco.

  27. pulsatilla scrive:

    Lo show in prima serata del lunedì di Salemme ha fatto ascolti disastrosi. Quello che colpisce è che la cosiddetta «penetrazione» (gente che casca sul programma e resta a guardarlo) era ottima, mentre i contatti (gente che casca sul programma, punto) era di sette milioni in meno rispetto alla media di Raiuno (di solito quelli che accendono la tivù per spulciare la prima serata si aggirano intorno ai venti milioni, Salemme ne ha fatti solo quattordici). Analizzando nel dettaglio gli ascolti, emerge che i telespettatori del Nord Italia si sono saldamente tenuti su altre reti: probabilmente, perché Salemme è un fiero napoletano e i napoletani devono stare fuori dai coglioni, o qualcosa del genere. Niente, quando hai detto federalismo mi è venuto in mente Bossi, e quando ho pensato a Bossi mi è venuto in mente proprio questo.

  28. integratore scrive:

    La differenza culturale e tradizionale tra il sud ed il nord non è stata la scintilla per la creazione del partito della lega o dell’idea di istituire un qualunque tipo di federalismo.La “padania” vuole staccarsi dal resto dell’Italia semplicemente perchè è la zona più produttiva dal punto di vista economico del Paese e non ha intenzione di dividere la ricchezza col meridione che al contrario ha sempre rappresentato una zavorra per lo sviluppo nazionale.Dal dopo guerra la DC non ha fatto altro che stipulare patti con i mafiosi locali affinchè la disoccupazione fosse una condizione sociale naturale per il sud e per la mafia.L’avvocato Gianni Agnelli ha contribuito notevolmente a rovinare il paese, “deportando” i contadini meridionali più volenterosi verso Torino invece di aprire le fabbriche al sud, lasciando le terre in mano ai più furbi.

  29. roggie scrive:

    @28:

    Valeria, ma perchè mai pensare che rispondere del proprio bilancio a livello regionale possa essere una questione culturale?

    io sono convinto questo è anche uno strumento efficace contro mafia/camorra/’ndrangheta/corona, ecc., oltre che uno stimolo alla crescita.

    Ciao, F.

  30. PaolaSal scrive:

    ma roggie, c’è ancora qualcuno convinto che “mafia/camorra/’ndrangheta/corona, ecc.” siano davvero al sud? Cioè, certo che sono al sud, ma i soldi che stipendiano e sono stipendiati da “mafia/camorra/’ndrangheta/corona, ecc.” sono tutti al nord. Milano e Roma in primis (sono di roma e ho un fidanzato di milano, quindi niente razzismo alla rovescia).

    Finiamola con questa favola che la mafia è in sicilia: in sicilia, tutt’al più, fanno saltare in aria i magistrati, ma gli appalti mafiosi sono quasi tutti al nord (uh, mi viene in mente l’expo di milano, chissà perché!!).

  31. roggie scrive:

    Oddio, ormai gli interessi sono globali, non solo al nord: pensiamo solo all’importazione/spaccio di droghe varie.

    Di certo, faccio un esempio, se i soldini della sanità fossero gestiti in ambito regionale con le tasse locali forse sarebbe diverso.

    E così con gli appalti pubblici, ecc.

    Ciaociao.

  32. pulsatilla scrive:

    #32

    Il ragionamento non è del tutto peregrino ma probabilmente il cittadino medio – io in primis – non lo dissocia dalla grancassa razzista a cui normalmente si accompagna. Purtroppo questi sono gli svantaggi di una politica bipolare, o stai da una parte o stai dall’altra, sicché i toni ragionevoli del grigio muoiono sotto i colpi dell’accetta e dell’ideologia, insomma faccio fatica a ipotizzare un «pacato ed equo federalismo di sinistra», però chissà.

  33. integratore scrive:

    @32

    Metà Palermo non paga una lira di tasse, al sud il reddito medio è bassissimo, il bilancio della sanità della Campania è mostruosamente in rosso ed ogni anno il governo elargisce somme stratosferiche per appianare il debito.La sanità laziale è in rosso perchè tutto il sud Italia viene a curarsi a Roma visto che in alcuni ospedali meridionali si muore anche per un raffreddore.Con le tasse regionali del meridione al massimo ci si fa la sagra della porchetta.

  34. Vertigoz scrive:

    l’educazione liberal non funziona, tu ne sei la prova vivente. mi fai quasi invidiare i miei genitori calabresi ed è tutto dire.

  35. Ubikindred scrive:

    I soldini della sanità SONO gestiti a livello locale, dalle Regioni. E non cambia un beneamato.

    L’unica cosa che ha portato il principio federalista, in Italia (perché non dimentichiamoci che è dell’Italia che stiamo parlando, non dei Lander tedeschi) è stata, sinora, la possibilità per gli amministratori locali, di aggiungere regolamenti comunali assurdi alle già assurde leggi statali. No grazie,preferisco un solo centro generatore di follia a più centri concorrenti sparsi sul territorio…

  36. regi scrive:

    Ubicoso, ti quoto alla grande. Ebbasta con ‘sto localismo. Voglio essere statalista e accentratrice.

    Zia Vetero.

  37. roggie scrive:

    #36

    i soldi della sanità sono gestiti a livello locale, come giustamente dici tu, ma finanziati dal governo centrale, e cambiano molti beneamati.

    Le cifre sono simili, ma pesate sulla popolazione ci sono distorsioni terribili: la sicilia costa costa più della lombardia, ma direi che il risultato è un pelino diverso.

    Ma qui “fanno i froci con il culo degli altri”, facciamoglielo fare con il suo.

    E non è questione di localismo, semplicemente “ad ognuno il suo”, ovviamente imho e rispettando l’opinione di tutti.

    E lo dico da uomo di sinistra.

    Ciao, F.

  38. pulsatilla scrive:

    @integratore

    Si vabbè, ma che ragionamento è? Io non lavoro perché i miei genitori mi mantengono; se i miei genitori non mi mantengono, io lavoro. È così che funziona, a meno che in Sicilia non vogliano tornare sugli alberi a lanciarsi le banane. Può essere che il federalismo non sia la strada, ma non lo sapremo con certezza finché non viene fatto un serio tentativo (e quello di cui parla Ubi naturalmente non lo è).

    @Vertigoz

    Non so se liberal o no, ma anche sulla tua educazione ci sarebbe qualcosa da ridire. Se era una battuta affettuosa, come al solito non lo sembrava. Ottobre non è ancora cominciato, per insultare devi aspettare domani, mio caro.

  39. Ubikindred scrive:

    Il concetto è chiaro, Roggie. Non dico che sia sbagliato a livello ideale. Il problema è che il federaliso, in Italia già dalla famigerata variazione del titolo V del governo di centrosinistra, ha solo dimostrato di essereun sistema per moltiplicare i centri di spesa, mandandoli vieppiù fori controllo. Per quello dico che siamo in Italia e non in Germania. Là funziona, qui è solo un modo per permettere di appropinquarsi alla greppia del enaro pubblico ancora più parassiti. Cntralismo sovietico, altroché.

    E domani vi voglio tutti qui con un vostro piano quinquennale ;-)

  40. integratore scrive:

    Un mio collega molto anziano che negli anni 60 lavorava in un cantiere edile a Roma fu arrestato dai carabinieri perchè era ABRUZZESE e occupava un posto di lavoro al di fuori della propria regione di appartenenza. In quel periodo c’era forte richiesta di manodopera edile nel lazio,i paesi dell’est erano ancora ingessati sotto la cappella dell’URSS ed i poveri muratori meridionali scappavano a Roma in “clandestinità” per guadagnarsi la pagnotta.All’epoca Bossi si faceva le prime seghe, Berlusconi cantava nei piano bar sulle navi e Regi giocava con le matrioske.

  41. regi scrive:

    Integratore, la prima matrioska che ho visto risale agli anni settanta, i miei giochi erano più ruspanti. Facevi prima a darmi della quarta internazionale, come al solito.

  42. integratore scrive:

    @Regi

    La quarta internazionale ti sta stretta, tu hai una quinta abbondante coppa D.

  43. regi scrive:

    Integratore, finiamola con lo scambio di battutine. E comunque è una C e tu sei in ribasso.

  44. bernardop scrive:

    Bedda carusedda pulsa e tilla.

    Tieni una famigghia di grande interesse intropologgico e pure socciologgico. Tu, quale evoluzzione della specie, pure più interessante sei, e ci letizi dei tuoi scritti sopra fini.

    Darvinn, u scienziato, direbbe forse che ogni orcanismo si adatta ai tempi suoi. Io, modestamente numero uno, dico solo che tu – fimmina di lunga data – capisti dassubito che non tieni bisogno di giaculare per sopravvivere alla noia di vivere ma ti bastasse radere coll’umorismo tuo tagliente il probblema alla radicie.

    Baciolemani prolungatamente

    Bernardo P.

  45. pulsatilla scrive:

    Signor Provenzano, quale onore e quale piacere.

  46. ultramauroz scrive:

    giuro, non è per piaggeria, ma erano mesi che non ridevo così. ormai sono 6 anni che rido solamente leggendo quanto scrivi tu…;-)))

    ciao mayoral

  47. Fiottolino scrive:

    proprio oggi cercavo le normative in merito alla possibilità di tenere una o più galline nel proprio giardino.
    Se tua mamma scopre qualcosa, ti prego fammelo sapere.

  48. scout44 scrive:

    Ma dove diamine sei, oltre che su Wikipedia (adesso vado a vedere)

Leave A Comment

http://flavors.me/antabuscahttp://flavors.me/ventolillybuy revia